Preferiresti

Preferiresti: Quale delle due sceglieresti?

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Preferiresti pizza illimitata o tacos illimitati? Saper volare o essere invisibile? Arrivare sempre dieci minuti in ritardo o sempre mezz'ora in anticipo? Preferiresti online è il gioco delle scelte impossibili: 84 dilemmi divisi in Classico, Scelte difficili e Disgustoso e imbarazzante, con una novità rispetto alla versione a voce.

Quando tocchi la tua risposta, vedi la percentuale di tutti gli altri giocatori che hanno scelto come te. Così scopri se sei con la maggioranza o se, su drago contro unicorno, stai da solo contro tutti.

Si gioca da soli per curiosità o in gruppo passando il telefono. Niente da installare, niente registrazione. È perfetto in auto, in fila alle giostre e nelle pause a lavoro, quando serve una discussione inutile ma accesa.

1 Scegli il livello: Classico, Scelte difficili o Disgustoso
2 Tocca l'opzione che sceglieresti
3 Guarda che percentuale di giocatori è d'accordo, poi passa il telefono

Cos'è preferiresti e perché piace a tutte le età?

È la domanda con due opzioni che non si possono evitare: devi scegliere una delle due, anche se sono entrambe orribili o entrambe fantastiche. Nessuna risposta è sbagliata, ma ogni risposta va difesa davanti agli altri.

I bambini lo giocano con i superpoteri, gli adolescenti con i dilemmi imbarazzanti, gli adulti con le scelte di vita tipo vincere alla lotteria o vivere il doppio. Per questo ha tre livelli: lo stesso gioco cambia faccia a seconda di chi c'è nella stanza.

Illustrazione di Preferiresti con una faccina pensierosa, una bilancia, un punto interrogativo e un uomo che fa spallucce

Come funziona la versione di preferiresti con i voti?

Scegli il livello, leggi il dilemma, tocca A o B. Subito sotto compare la percentuale di chi ha scelto la tua opzione, calcolata su tutti i giocatori che sono passati da qui. Se sei il primo a votare quella domanda, il gioco te lo dice.

Poi passi il telefono o vai alla prossima carta. Le 84 domande escono in ordine casuale all'interno del livello, e Mischia tutto le mette insieme. Non c'è un punteggio: il risultato è la discussione che nasce dopo ogni voto.

Domande preferiresti: quali dilemmi trovi nelle 84 carte?

Si parte leggeri e si arriva a scelte che fanno discutere per un quarto d'ora. Qualche esempio dai tre livelli:

  • Classico: non usare mai più i social o non guardare mai più una serie?
  • Classico: parlare tutte le lingue o saper suonare tutti gli strumenti?
  • Scelte difficili: essere amato ma povero o ricco ma solo?
  • Scelte difficili: far leggere tutti i tuoi messaggi al tuo ex o ai tuoi genitori?
  • Disgustoso e imbarazzante: scoreggiare forte a un primo appuntamento o chiamare chi hai davanti con il nome del tuo ex?
  • Classico: vivere per sempre al mare o per sempre in montagna?
  • Classico: avere il telefono sempre carico al 100% o il Wi-Fi gratis ovunque?
  • Scelte difficili: rivivere sempre lo stesso giorno o saltare avanti di dieci anni?
  • Scelte difficili: perdere tutte le foto del telefono o tutti i contatti?
  • Disgustoso e imbarazzante: ruttare ogni volta che ridi o starnutire ogni volta che parli con qualcuno che ti piace?

Come usare preferiresti per rompere il ghiaccio?

Con persone che si conoscono poco il livello Classico è imbattibile: nessuno si espone, ma le risposte dicono già molto. Fate tre domande a testa e obbligate ognuno a spiegare la scelta in una frase.

Con il gruppo stretto saltate direttamente a Scelte difficili e usate la percentuale come arma: chi è in minoranza deve convincere gli altri. Il livello Disgustoso tenetelo per quando avete già finito di mangiare.

Dove si gioca a preferiresti in Italia?

In macchina verso il mare, quando i bambini sul sedile dietro hanno finito di chiedere quanto manca. Al tavolo della pizzeria mentre si aspetta la margherita, nella chat del gruppo di lavoro il venerdì pomeriggio, e nelle classi delle elementari dove le maestre lo usano per far parlare i più timidi. La percentuale sotto ogni voto trasforma una domanda scema in un sondaggio nazionale, e vedere da che parte sta la maggioranza di chi gioca fa discutere più di una partita della nazionale.

Domande frequenti su preferiresti online

Quante domande ci sono in preferiresti online?

Sono 84 dilemmi, 28 per ciascuno dei tre livelli: Classico, Scelte difficili e Disgustoso e imbarazzante. Ogni carta ha due opzioni e un voto, e le percentuali si aggiornano man mano che la gente gioca. Il mazzo è lo stesso per tutti, così i confronti hanno senso.

Da dove vengono le percentuali sotto le risposte?

Dai voti di chi ha giocato prima di te sulla stessa carta. Non sono inventate né fisse: se sei il primo a rispondere a un dilemma lo vedi scritto, e il tuo voto diventa il 100% finché non arriva il secondo. Non vengono raccolti dati personali, solo il conteggio.

Preferiresti è un gioco adatto ai bambini?

Il livello Classico sì: parla di superpoteri, pizza, viaggi nel tempo e animali fantastici. Scelte difficili parla di morte e di perdite, quindi è meglio per i più grandi. Il livello Disgustoso e imbarazzante è pensato per ragazzi grandi e adulti, perché contiene situazioni volutamente schifose o imbarazzanti. Scegliete il livello prima di passare il telefono ai piccoli.

Si può giocare a preferiresti da soli?

Sì, e molti lo fanno proprio per le percentuali: rispondi a tutte le 84 carte e scopri in quante sei in minoranza. È un passatempo da sala d'attesa che dura un quarto d'ora. In gruppo rende di più, ma non è obbligatorio avere compagnia.

Qual è la domanda più divisiva?

Non c'è una classifica fissa: le percentuali cambiano con i voti. Dilemmi come il tasto per riavvolgere la vita contro quello per metterla in pausa, o volare contro invisibilità, sono fatti apposta per dividere, e la percentuale sotto ogni carta ti mostra quanto.

Posso proporre un dilemma nuovo?

Le carte sono fisse per mantenere i voti confrontabili, ma la regola non scritta vale sempre: dopo una carta del telefono, un giocatore ne inventa una sua e il gruppo vota per alzata di mano. Le domande migliori nascono quasi sempre dalle persone presenti, non dal mazzo.

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